mercoledì 22 dicembre 2010

Una rottura che può aiutare il cambiamento

Riceviamo da Ione Orsini:

Vorrei lasciare sul nostro blog qualche riflessione, assolutamente personale, sulle vicende di ieri.

Ieri, martedì 21 dicembre 2010, nel consiglio comunale di Vecchiano, abbiamo vissuto, nel nostro piccolo, una giornata di svolta. Volendo possiamo fare un paragone con il solstizio d'inverno. Così come da oggi le giornate tornano ad allungare, anche la politica vecchianese potrebbe rivelarsi meno buia, meno schiacciata sui soliti schemi, meno controllabile dai soliti noti.

Il vicesindaco socialista Luca Baldoni si è dimesso e, dalle pagine del Tirreno di oggi, il sindaco Pardini conferma ciò che non ha voluto dire ieri sera in consiglio: le dimissioni sono accettate e le deleghe sono tornate a lui in persona.
 
Luca Baldoni stesso, insieme all'altro consigliere socialista, Giuliano Nunziati, e al consigliere di riferimento dei Comunisti Italiani, Massimo Giuliani, sono usciti anche dal gruppo consiliare di maggioranza, quello di Insieme per Vecchiano, che riuniva fino ad ora tutte le anime del Centrosinistra, rappresentando una continuità di potere di ormai trent'anni.

L'occasione della rottura è stata una divergenza sul futuro di un prezioso fazzoletto di terra vecchianese, l'Ovaio, ma è chiaro che è arrivata a maturazione una stanchezza ben più ampia, più generale. Era da prima dell'alluvione, almeno, che i Comunisti Italiani e i Socialisti di sinistra chiedevano dei cambiamenti. Vogliono un cambio di passo nel favorire lo sviluppo del territorio, questa è la loro richiesta forte, che è consonante con quella dei nostri gruppi di opposizione.

Spero che ci siano delle possibilità di convergere, allora, fra l'opposizione di sempre e queste persone che hanno interrotto la loro collaborazione con l'amministrazione Pardini.

Mi viene spontanea una domanda ai Comunisti Italiani: come mai ieri sera Enio Francesco Chicca, assessore all'innovazione, è stato zitto? Non è forse in giunta, da esterno, come rappresentante del gruppo neocomunista? Perché non ha fiatato? Si dimetterà anche lui? Oppure rompe con chi lo ha nominato e resta a titolo personale?


A Chicca che non ha rotto, ma anche a coloro che sono usciti dalla maggioranza, chiedo di dire qualcosa di chiaro sul ripetitore, come su tante altre questioni. Dopo essere stati tanti anni in una maggioranza, se ci sono stati male, come sinceramente credo, è tempo che si levino un po' di sassolini dalle scarpe. Aiutino, non noi dell'opposizione di Rinnovamento, ma i cittadini vecchianesi a capire quanta arroganza e quanta incompetenza c'è nella amministrazione comunale.


Una terza e ultima riflessione, infine, vorrei farla insieme al Sermonti. Anche lui non ha parlato, ieri. Intende restare in maggioranza, dopo aver condiviso con i fuoriusciti tante prese di posizione? E se resta, resta come persona, resta come repubblicano, resta come rappresentante del Partito Repubblicano di sinistra?

Troppe volte, nella politica vecchianese e non solo, si sta troppo zitti. A noi dell'opposizione ci viene anche tolta spesso la possibilità di parlare. Speriamo che questa rottura rappresenti un cambiamento anche da questo punto di vista.

Speriamo in un tempo di maggiore libertà, di maggiore partecipazione, di maggiore possibilità, per i cittadini sovrani, di giudicare quelli che sono impegnati in politica.

Ione Orsini

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